scritto da gattaca il giovedì, 06 dicembre 2007,21:34
Principalmente ora comunico elettronicamente per immagini nella mia pagina di deviant:
http://gattaca2k6.deviantart.com/
(le parole altrove).
scritto da gattaca il lunedì, 01 ottobre 2007,15:15
ora sono in
Deviant e in
Scrivi.com (mettendo in "cerca" gattaca)
scritto da gattaca il lunedì, 10 settembre 2007,08:50
Sono altrove che faccio cose.
scritto da gattaca il sabato, 25 agosto 2007,08:18
Il letargo comunicativo prima o poi dovrebbe finire e farmi tornare in pista.
Nel mentre ho postato su Brutal
scritto da gattaca il martedì, 07 agosto 2007,17:53
scritto da gattaca il venerdì, 06 luglio 2007,17:19
-Blog in pausa, ciò è dovuto ad attenzioni date ad altre scritture altrove-
scritto da gattaca il venerdì, 08 giugno 2007,13:36
.Porta come mantello la bandiera del paese che combatte.
scritto da gattaca il giovedì, 24 maggio 2007,15:24
.407 Dimenticarsi.
Quel giorno si svolse la più grande battuta di caccia organizzata del regno di Francia. Il Re offriva una ricompensa di 600 libbre a chi avrebbe ucciso La Bestia. Alle migliaia di contadine reclutate e uomini di spade si aggiunsero tutti i cacciatori e soldati della regione e alcuni avventurieri.
Per qualche ora ci dimenticammo che era La Bestia a braccarci.
(dal "Patto dei Lupi)
Certi situazioni mascherano, ci coinvolgono così tanto da farci perdere nei preparativi e facendoci dimenticare la vera ragione di tutto ciò...
scritto da gattaca il venerdì, 11 maggio 2007,20:10
.Si riempirono le strade.
Il mio sonno fu interrotto da un terremoto fatto di persone e riverso per le strade, un ordinato cataclisma sociale.
Mi misi alla finestra ad osservare e ne rimasi sbigottito e affascinato, come nel vedere uno smottamento.
All'unisono passi pesanti di un coeso fiume di persone riempiva ogni spazio calpestabile e fluiva nella stessa unica direzione: il Mare.
Fu una protesta e una manifestazione con assordanti e silenziosi cori morali.
Mi unii a loro.
scritto da gattaca il giovedì, 03 maggio 2007,17:27
.Deserto e bagnato.
Cammino per le strade del paese, solo il rumore dei miei passi e della pioggia che picchia sul mio ombrello.
Solo ombrelli con due gambe che si muovo e alterano il paesaggio già lievemente distorto dal sottile muro di acqua che cade dal cielo.